RFId & rifiuti

23 dicembre 2009
By Ferruccio Ferrari

RFId nei cassonetti   

Già nel 2007 i microchip in radiofrequenza RFID venivano installati all’interno dei cassonetti dei rifiuti già in diversi paesi del mondo.
 
Il codice univoco memorizzato nel microchip RFID abbinato al lavoro di pesatura dei rifiuti effettuato dal mezzo di trasporto preposto alla raccolta, ha consentito la raccolta automatica di importanti informazioni come la quantità e la tipologia di rifiuti suddivisa a per zona, consentendo l’ottimizzazione logista dei cassonetti stessi.
 
 
I dati sul peso dei cassonetti oltre a fornire informazioni di tipo logistico come dove mettere cassonetti, la tipologia di cassonetto più indicata alla zona, consente di creare materiale educativo/mirato  sui rifiuti.
Senza considerare la possibilità che in caso di malfunzionamento del chip dovuto ad una “perdita” del cassonetto è possibile ripristinare la posizione originaria con estrema velocità.
 
 
Con questo sistema è possibile raggiungere un ulteriore traguardo potendo scrivere informazioni sul microchip stesso, ad esempio scrivendo automaticamente la data di evacuazione del cassonetto, il codice del mezzo preposto alla raccolta è possibile verificare con estrema precisione i dati relativi al percorso effettuato dal mezzo preposto ed alla regolarità del servizio.

 

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