Combattere i falsari con l’RFID: Il caso dei mondiali di calcio FIFA 2014

Ieri sera si è concluso a Rio de Janeiro il campionato del mondo di calcio FIFA 2014.
Gli spettatori che hanno partecipato a questo evento sono stati milioni, e come in tutti questi eventi, il problema dei biglietti contraffatti è un problema sentito.
Ormai oggigiorno, l’abilità di chi tenta di fare biglietti contraffatti è altissima e di conseguenza è quasi impossibile riconoscere a occhio nudo un biglietto originale da uno che non lo è, in quanto la carta, i colori e la stampa sono troppo simili agli originali.
Ecco che la tecnologia RFID può aiutare il riconoscimento senza possibilità di errore.
La FIFA, in occasione della competizione mondiale e già da due edizioni e cioè da Germania 2006, ha deciso di dotare ogni biglietto di un tag RFID al suo interno, così da renderlo unico e univocamente riconoscibile dagli steward presenti ai gates di ingresso agli stadi.
Ormai sono pochissimi rispetto ai milioni di spettatori muniti di biglietto regolare, ma comunque anche per questa edizione è stato impedito l’ingresso a una 50 di spettatori che avevano biglietti contraffatti comprati inconsciamente o meno.
Il fatto che siano ormai così pochi i “temerari” o i “gabbati”, è dovuto al fatto che è sempre più risaputo che la tecnologia RFID è impossibile da contraffare e di conseguenza gli stessi falsari preferiscono non tentarci nemmeno.
Ma come è possibile questo? Sappiamo che una delle caratteristiche proprie della tecnologia RFID è l’univocità dell’ UID (identificativo numerico univoco del tag) presente all’interno del chip, quindi dotando gli stewards addetti ai tornelli di ingresso di reader RFID portatili, l’operazione di validazione dei tickets diventa un operazione rapida e sicura.
In modo automatico e forse anche incosciente, lo steward punta il proprio reader in direzione del biglietto, il sistema legge l’UID associato al tag accoppiato al biglietto e verifica in millisecondi se appartiene o meno alla lista degli UID accoppiati ai biglietti venduti originali.
Quindi se anche si mettesse un tag RFID all’interno di un biglietto falso, questo verrebbe sì letto, ma verrebbe anche identificato come sconosciuto e quindi non originale.
Ricordiamo che l’UID serial number è impossibile da modificare da chiunque, quindi se per esempio l’UID di un tag è 1234, non si potrà in nessun modo trasformarlo in 4321.
L’utilizzo della tecnologia a radio frequenza serve quindi in primis per riconoscere l’originalità del ticket, ma facendolo ad una velocità pazzesca, riduce il tempo di attesa degli spettatori all’ingresso degli stadi rendendogli così più serena e unica l’esperienza di vedere una partita di un campionato del mondo di calcio.

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