La tecnologia RFId ha suscitato, fin dalla sua nascita, molto interesse nel campo della logistica. Non deve quindi essere una sorpresa il fatto che le stampanti a trasferimento termico (Thermal Transfer) sono state le prime a integrare moduli di programmazione RFId, permettendo quindi la duplice operazione di stampa etichetta e scrittura microchip.

La tecnologia TT

La tecnologia Thermal Transfer consiste nella stesura di un sottile strato di inchiostro su un supporto liscio (carta, plastica,…) per mezzo di un elemento riscaldate detto testina termica. Per effetto del calore e della forma particolare della testina termica, l’inchiostro scaldato si trasferisce sul supporto sottostante (etichetta) staccandosi dal proprio foil, componendo il messaggio impostato.

I Moduli RFId

Una stampante RFID READY (come TOSHIBA TEC BSX4T o BSX5T, presentate nel seguente articolo), con l’aggiunta di un modulo reader opzionale (HF o UHF indifferentemente) permette di stampare l’etichetta con la tecnologia descritta al paragrafo precedente e di programmare il chip RFId contenuto nell’etichetta. In figura 1 e figura 2 è presentata l’immagine del modulo RFId installato su una TOSHIBA BSX4T. L’antenna del modulo reader (HF, nel caso particolare) è installata il più vicino possibile all’elemento testina termica: in questo modo è garantita la coerenza tra l’elemento che viene stampato e l’elemento che viene programmato, evitando problemi di disallineamento print-write.

 

 

Figura 1: modulo RFId HF installato su TOSHIBA TEC BSX4T. La parte nera lucida è la copertura dell’antenna. Il centro dell’antenna è raffigurato dall’ellisse.

Figura 2: modulo RFId HF installato su TOSHIBA TEC BSX4T: vista dal basso. Viene presentata l’antenna (in verde, cerchiata).

La particolare funzione Ribbon Saver di TOSHIBA (chiamata in questo caso Head-Up function) permette inoltre di sollevare la testina termica durante il passaggio del microchip, evitando in questo modo eventuali contatti tra l’elemento termico (solitamente costituito da materiale ceramico) ed il microchip.

 

Figura 3: Head Up Function: TOSHIBA (adeguatamente istruita tramite comandi e provvista di modulo Ribbon Saver che permette il movimento) solleva la testina di stampa quando il microchip è nella prossimità (in azzurro). Ovviamente in questa zona non è possibile stampare.